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  garrulus [ inemendabilis maldicentior ]
         

Non c'è peccato se non quello che rafforza le pulsioni contro l'altrui libertà.

Non c'è peccato se non l'egoismo dell'io e del noi contro il tu e il voi.

Non c'è peccato se non la sopraffazione contro l'altro e contro il diverso.

(e.scalfari)

2 Novembre 04. Con sua buona salute, l'e-mail oggi compie 35 anni. Morte incruenta di "carta penna e calamaio".

HO LETTO...

Vogliamo saperne di più sugli Afgani e Afgane? Di Asne Seierstad "Il libraio di Kabul".


1 marzo 2006

I "benemeriti"

Avviso a mogli, fidanzate, figli dei benemiriti carabinieri che hanno pestato un marocchino a Sassuolo.
Fate attenzione.
Un domani potrebbe capitare anche a voi di essere pestati. Con l'aggravante che loro non saranno trasferiti e voi in ospedale sarete classificati come un banale incidente domestico.




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20 luglio 2005



Fare santini

Venerdì 18, ospitato con un amico da Nessuno tv in bellissima nuova sede in via Ostiense. Iniziativa: numero zero di In diretta dal passato. Revival corale su Pasolini poeta, su Pasolini romanziere, su Pasolini regista. Quattro ospiti.

Interventi monocordi: Pier Paolo buono, Pier Paolo grande, Pier Paolo coraggioso, Pier Paolo moderno, Pier Paolo anticipatore…

Tutto vero? Certamente. Pasolini era tutto questo. Però… avremmo preferito qualche stecca per animare il tutto, coinvolgere maggiormente il pubblico, evitare pericoli di retorica e di monotono. Speravamo in don Virgilio. Lui invece ha cantato bene, gesuiticamente ha evitato gli ostacoli parlando solo di sé.

Noi abbiamo notato un paio di… stonature.

Gli intervistati hanno insistito su l’amore (grande) di Pier Paolo per il proletariato ma non evidenziato che quell’amore era solo grande nostalgia e rimpianto per un mondo in trasformazione (a ben guardare non in peggio). Di Pasolini abbiamo letto molto ma non ci sovviene che questo amore si sia mai trasformato in protesta, in denuncia per le pessime condizioni di vita del suo amato proletariato. Faceva come quello… sì, come i pittori del settecentesco grantour che popolavano i loro quadri di contadinelli sempre allegri ed eleganti (per non parlare del Pinelli dove tutti “a magnà e beve”).

Che Pasolini fosse vero uomo, è verissimo. Ma come tale, qualche inciampo lo prese. Per esempio: anni 70, contro studenti borghesi e pro poliziotti proletari. Ne discutemmo molto allora. Oggi ci chiediamo: politicamente che senso ebbe quella sua polemica? Il gendarme di Pinochet, quello di Vileda o di Stalin o di … non erano forse figli del popolo? E allora?

E poi... "la signora" Laura Betti era un'artista estrosa o era una grande maleducata? Maltrattare e cacciare l'ospite da casa è oggi cosa buona e degna?

Insomma, fare santini è come soddisfare il bisogno che la massa tivvuiana ha di un mito… di un santino.

Un nostro amico diceva: “Dare a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”.




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6 marzo 2005



Cretineria


Adesso in Italia anche la cretineria è in cinta... Calderoli, in tv per la liberazione di Giuliana: "Siamo più bravi dei Francesi". Evvaii!!




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4 marzo 2005



Che noia...

Attenzione!! Moriremo tutti di una noia mortale, quando il mondo sarà tutto democratico secondo Bush.




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21 febbraio 2005



Mia... "Cara professoressa"

Cosa dire di più su uno spettacolo  teatrale con ottimi attori, un’ottima regia e un buonissimo testo d’attualità? Che l’applauso finale è liberatorio dalla tensione accumulata per l’attenzione che sa catturare? Che rimane solo da riflettere in silenzio sulle contrastanti tematiche che ne vengono fuori? E che di queste non ne puoi sposare una per te perché entrambe ti appartengono in tutto, perché entrambe vere e attuali anche se spietate? La Ljudmila è scrittrice attenta e sensibile. Approfondisce con durezza sul passato e presente, lasciando però senza speranza il futuro. Un guaio. Un guaio per me che avrei voluto essere sollevato da una scintilla di fiducia anche se intenzionalmente falsa, anche se spudoratamente bugiarda. Un pugno allo stomaco, insomma, che forse ci meritiamo. Alla fine avrei voluto stringere la mano a Valerio per le pause, per i silenzi, le sospensioni da thriller ben distribuite, e per ecc ecc. Avrei voluto stringere la mano a Claudia a Denis ad Aram e Fulvio per la serietà d’impegno e la bravura professionale. Un abbraccio particolare darlo a Maria, perfetta, vera, autentica. Non c’è stato tutto questo. Pazienza. Ma a casa ieri, mi sono portato una speranza in più per il teatro italiano di domani.                                                                                                              

Ludmila Razumovskaja
CARA PROFESSORESSA

traduzione Mauro Belardi
con Maria Paiato, Claudia Coli, Denis Fasolo, Aram Kian, Fulvio Pepe
scene Antonio Panzuto
costumi Sandra Cardini
luci Pasquale Mari
regia Valerio Binasco
produzione Fondazione Teatro Due

























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1 febbraio 2005



Elezioni in Iraq


In questi giorni s’odon / non troppo lontani / rumori assordanti / di tamburi di latta / e pifferi stonati suonar / false melodie… / Calma, calma!! / Se permettete cari media / la mia ragione resta / vigile, attenta / e scettica quanto basta. / Insomma / prendo tempo, visto che è medico. / Se ne riparlerà / e spero in meglio.  

        




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31 gennaio 2005



Mio... "Edoardo II"

Il regista Latella ha facoltà e capacità di sedurre i suoi spettatori. Quindi "viziarli". Li vizia con l’estro, la fantasia, con un’interpretazione del testo molto personalizzata, molto fascinosa. "Corrompe" quindi, "vizia" lo spettatore. Ed è per la mancanza di tutto questo che il suo ultimo lavoro non m’è piaciuto. Intendiamoci, un’ottima produzione dove si vede il lavoro fatto dal regista, dagli attori e dal traduttore. C’è sincronismo nei movimenti, ritmo recitativo, chiarezza nel testo (anche se con qualche "cazzo" di troppo per quei tempi abbastanza bigotti). E forse a penalizzare un po’ tutta la piece è proprio la lunghezza, la verbosità del testo. Ci dice tutto, ci dice troppo. Costringe gli attori alla precipitazione recitativa. Priva gli spettatori di significative pause e silenzi da interpretare con la propria testa, perché… tutto è detto. Insomma, un lavoro ronconiano per abbonati di vecchi e stanchi Stabili. Con Latella e i suoi attori sul palco ho diritto a qualcosa di più.






EDOARDO II
di Cristofer Marlowe
traduzione Letizia Russo
adattamento e regia Antonio Latella
Teatro Argentina, Roma







                                                                                                                                                            











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27 gennaio 2005



Sessantesimo

Settimana europea per ricordare l’Olocausto. Discorsi, proclami e congressi. Io se fossi Ebreo non mi fiderei. Il genere umano (l’uomo) poco cambia. Vedi tortura (ieri oggi e... domani?).   




 




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18 gennaio 2005



Storia e masochismo

Oggi, 18 gennaio 05, visitata mostra in S.Egidio su "Le foto inedite dei giorni dell’armistizio". Tante cose viste allora e altre non viste. Tanti ricordi di paure ed ansie. Elmetti e fucili, fasce e scarponi chiodati, cingolati e mitragliette… Tante bustine prigioniere. Anche un cagnetto malandato a guinzaglio di uno spago e tenuto da un prigioniero italiano. Leggiamo didascalie e titoli di giornali. "3 Settembre: a Cassibile il plenipotenziario italiano Castellano e il generale americano Smith firmano l’armistizio" "8 Settembre ore 9, il Re riceve l’ambasciatore tedesco: Dica al Furher che l’Italia non capitolerà mai, è legata alla Germania per la vita e la morte" "Ostilità cessate tra Italia Inghilterra e America" "Necessità imposta dall’impossibilità" "Tedesco eterno nemico" "La distribuzione di viveri e servizi" "La borsa nera"… Uscendo, entrano scolaresche. Bistecconi liceali e adolescenti delle medie. Disinvolti distratti e vocianti fanno un po’ confusione. Non sanno quello che vedranno? La solita incoscienza? Sono venuti senza essere preparati? Il totale disinteresse per quel tempo è perché troppo lontano da loro? O professori demotivati? Mentre andiamo si discute la cosa tra noi: -Il disinteresse giovanile per quel tempo è l’impreparazione- -E la scuola? E i professori?- -Demotivati. Oggettive difficoltà d’aggiornamento e organizzative- -Oggi più mezzi tecnici, più facilitazioni nella preparazione e nell’aggiornamento- -Non credo- -Allora sono masochisti?- Ci penso un po’ su… In effetti lo siamo un po’ tutti: chi sposa o fa figli, chi si tiene un cane, chi lavora in un ministero, chi vuole star solo, chi va in vacanza ad agosto ecc ecc.                                                          




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11 gennaio 2005



Misteri ferroviari

14... 15 morti nell'ultimo incidente ferroviario? Non lo so, non mi ricordo. In questo periodo morto più morto meno non colpisce poi tanto. Quello che mi sembra anche grave, e forse più grave, è che s'è ritrovata la scatola nera senza la carta con i dati. Vuota (vuotata...) insomma. Questi italioti...!! Non credo che tutti gli italiani leggano e studino Machiavelli, ma che tutti sappiano fare del machiavellismo è una certezza. 




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